Rovigo, 13 Mar 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Andrea Priante – Prima che morisse ho parlato con mio marito, in video-chiamata da Kabul. Era teso, preoccupato…», ha raccontato martedì Beatrice Ciaramella, la moglie del capitano dell’esercito Marco Callegaro, originario di Gavello (Rovigo) e trovato senza vita la notte tra il 24 e il 25 luglio del 2010 nel suo ufficio all’aeroporto di Kabul, in Afghanistan. Accanto, aveva la pistola d’ordinanza. «Un suicidio», si disse subito. «No, me l’hanno ucciso», ha sempre sostenuto il…L’articolo completo prosegue qui >>> http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/18_marzo_07/i-sei-ufficialisotto-processo-82131b6c-21e1-11e8-84bd-43213e8c5574.shtml